Trattoria delle Zucche

Oggi c’è stata una meravigliosa giornata di sole e così, il mio compagno ed io, ne abbiamo approfittato per farci un giro sul lago di Varese in Miata (ho messo il link dell’immagine per chi non sapesse di cosa si tratta).
Una di quelle gite fuori porta alla “come viene”: con una serie di tappe sul navigatore, ma poi alla fine nessuna meta precisa.
Però ecco, a mangiare bisogna fermarsi. Naturalmente non avevamo prenotato da nessuna parte, più che altro proprio perchè non sapevamo dove ci saremmo fermati.
A un tratto passiamo davanti a questa trattoria, lungo la strada e mi sono ricordata che l’avevo notata su Google Maps quando avevo creato l’itinerario.
Vista la posizione su strada, preferisco sottolineare che dispone di ben 2 parcheggi privati su sterrato: il primo subito alla fine del caseggiato, girando sulla destra, l’altro a poche decine di metri sempre sulla destra.
Il locale ha sia un dehor tandato esterno che un paio di ampie sale interne, ma non avendo prenotato abbiamo lasciato loro la scelta di dove farci accomodare.

Menù

Il menù comprende sia carne che pesce, andando naturalmente dagli antipasti ai contorni e finendo coi dolci.
Il pesce è di fiume, data la zona e a noi è sembrato anche fresco.
Pare, da quello che ho sentito dal tavolo accanto, che il loro piatto forte sia lo sformato di zucca, che noi non abbiamo provato ma non vedo perchè non fidarmi.
In più la cameriera quando arriva a prendere l’ordine snocciola anche i piatti fuori menù che nel caso di oggi sarebbero stati “Insalata di puntarelle”, “Ravioli del plin con sugo di vitello”, “Tagliatelle al ragù di cinghiale” e “Coniglio al forno con patate” (glieli ho sentiti dire a talmente tanti tavoli che sto scrivendo questo articolo 12h dopo essere stata lì e li ricordo ancora).
Noi però ci siamo fatti tentare da un antipasto di “Fritto di lago”, servito con una salsina all’aceto balsamico. Lo definirei estremamente delicato, fresco e delicato nel sapore.
Luca ci ha pensato parecchio se cedere o meno, ma alla fine ha preso anche una porzione da 6 pezzi di “Lumache alla Bourguignonne”. Io provo sentimenti contrastanti verso le lumache, onestamente. Quelle di mare mi piacciono un sacco, ma con quelle di terra ci ho giocato troppo da piccola e tutt’ora le trovo troppo carine. Non è una questione etica perchè mi sentirei ipocrita, essendo onnivora, ma per ora non me la sono ancora sentita. Ammetto che è una cosa che vorrei superare, comunque, anche solo assaggiandole per poter dire se mi piacciono o no. Come ho già scritto in altri articoli: non mi piace mai partire totalmente prevenuta sul cibo, quindi anche sforzandomi cerco sempre di assaggiare tutto. Detto questo, Luca sembrava stare a un palmo da terra mentre le mangiava, quindi ne deduco fossero buone per chi apprezza il genere.
Finiti gli antipasti abbiamo continuato con il risotto alla Barbera e Toma di Mottarone (per minimo 2 persone).
Mi sento di poter dire serenamente che di di rado ho mangiato un risotto così buono, gustoso e di perfetto grado di cottura.
Viene portato al tavolo in un tegame in rame (molto bello, fra l’altro ma il materiale di cucina è un mio feticismo che capisco non sia compreso da tutti), servito in una prima porzione a testa dalla cameriera e lasciato a disposizione per poter fare un piccolo bis. Presentazione divertente ma allo stesso tempo elegante, devo dire.
Abbiamo annaffiato il tutto con un vino che per essere il mezzolitro della casa (io bevo poco e Luca doveva guidare, non giudicateci per questa scelta poco nobile), era onestamente molto piacione ed è andato giù che è un piacere.
Ci sarebbe stato anche il menù dei dolci ma non ce la siamo sentita e abbiamo optato per il semplice caffè.
Aggiungo una postilla riguardo al servizio.
Come dicevo Luca ha ceduto alle lumache, ma l’ha fatto quando avevamo finito il fritto e stavamo aspettando il risotto. La cameriera che ci ha seguiti le ha inserite (su sua “insistenza”) tra il fritto e il risotto che era già in cottura. Nonostante questo il riso era eccezionale e tutto è andato per il meglio. Quello che cerco di dire è che è stata davvero gentile e abbiamo apprezzato tantissimo sia il consiglio di mangiarle prima del risotto, che l’aver cambiato i piani alla cucina per un nostro ripensamento. È un tipo di gentilezza che, dopo aver lavorato nel settore, non do più per scontata. Decisamente.

Tirando le somme

Fritto di lago(prezzo condiviso) 6,00 €
Risotto alla Barbera e Toma di Mottarone (prezzo condiviso) 12,00 €
Vino bianco 1/2 litro (prezzo condiviso) 3,00 €
Acqua naturale 2,50 €
Caffè macchiato freddo 2,00 €
Coperto 2,00 €
TOTALE 27,50 €


Trattoria delle Zucche

Via Maggiore, 30 – 21018 Osmate (VA)
Telefono 0331.95.35.69
Sito www.trattoriadellezucche.it
Aperto da martedì a domenica dalle 12 alle 15 e dalle 19 a Mezzanotte

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