
Il nome della città di Santiago deriva dal fatto che, all’interno della sua cattedrale sono conservate le spoglie dell’apostolo Giacomo di Zebedeo, detto il Maggiore.
Di San Giacomo apostolo si sa davvero poco, in realtà: si sa che durante la vita si è prodigato per l’evangelizzazione della Spagna fino alla Galizia e che, tornato in Palestina, nel 44 d.C. è stato ucciso per decapitazione dall’allora Re della Giudea, Erode Agrippa.
I discepoli trafugarono i resti del Santo e lo portarono, attraverso tutto il Mediterraneo, lungo le coste della Galizia, seppellendole in un bosco vicino alla città portuale di Iria Flavia (l’attuale Padrón).
Secoli dopo, nel 813 d.C., secondo la leggenda, un eremita originario di Padrón, ebbe la visione di un angelo che gli mostrava il monte Liberón sormontato da una stella. Raggiunto il luogo indicatogli dall’angelo, sede di un antico villaggio celtico, l’eremita Pelagio si trovò davanti al luogo di sepoltura di 3 corpi, uno dei quali privo di testa. Sulla lapide di pietra lì riposta c’era una scritta che recitava “qui giace Jacobus, figlio di Zebedeo e Salomé.”.
Sul luogo della scoperta, il re delle Asturie fondò a sue spese una chiesa attorno cui crebbe una comunità sempre maggiore fino a quella che oggi è la città di Santiago de Compostela.
La parola Compostela si presume derivi dal latino “Campus stellae” ossia “Campo di stelle” (in memoria della visione angelica di Pelagio che portò alla scoperta dei resti di San Giacomo) o, più probabilmente da “Composita tella” traducibile con “Terre bellissime”, ovvero un eufemismo per il cimitero.
Santiago de Compostela è la terza più importante meta di pellegrinaggio cristiana, dopo Roma e Gerusalemme.
Nel 1993 l’UNESCO ha eletto a Patrimonio dell’Umanità il Cammino francese.
Nel 2015 la dichiarazione spagnola è stata estesa anche ad altre quattro vie per santiago tra cui il Cammino primitivo.
Ad oggi il Cammino conta circa 200.000 pellegrini all’anno, con un incremento annuale del 10% circa.
Il Cammino, per avere una validità ai fini cattolici e ricevere la Compostela (“l’attestato di partecipazione”, passatemi il termine poco ortodosso), deve essere percorso a piedi o a cavallo per almeno 100km o in bici per almeno 200, presentando come attestazione la timbratura della Credenziale del pellegrino (ve ne parlo meglio QUI.).
