





La mia piccola guida low cost
Dublino è sicuramente una destinazione molto valida se avete voglia di un weekend fuoriporta.
Non è una meta particolarmente economica, ma indubbimente ne vale la pena.
Noi abbiamo prenotato un po’ all’ultimo, circa un mesetto prima e nonostante ciò siamo riuscite e trovare offerte sia negli spostamenti che nel soggiorno che rendessero il viaggio sufficientemente conveniente.
Innanzitutto abbiamo prenotato il volo. Le uniche compagnie che valga la pena di prendere in considerazione per ragioni economiche sono Ryanair e Aer LIngus (la compagnia di bandiera irlandese).
Il nostro è stato un weekend lungo, quindi siamo partite il venerdì sera e siamo rientrate il lunedì pomeriggio. Alla fine abbiamo fatto sia andata che ritorno con Ryanair da Orio al Serio, spendendo in totale 118,00€ a testa e prenotando con solo un mese di anticipo.
Invece, per il soggiorno, abbiamo cercato un albergo che fosse all’interno di una certa distanza dal centro, visto che siamo state lì soli 3 giorni e siamo state al Maldron Hotel Pearse Street (in una camera unica con due matrimoniali), in cui abbiamo speso circa 155,50€ a testa.
Una volta atterrate abbiamo preso il taxi per l’albergo spendendo 30,00€ totali, che per un viaggio di 20 minuti buoni in notturna (non so se anche lì cambi la tariffa in funzione della fascia oraria in reatà) a me non sembrano nemmeno tantissimi.
Vista la nostra scarsa conoscenza del luogo e, soprattutto, la nostra stanchezza da venerdì sera abbiamo all’unanimità deciso che i mezzi non erano un’opzione.
Ma passiamo ora alle bellezze della città. Vi dividerò e ordinerò ciò che abbiamo visto in base al costo, come sempre.
I luoghi gratuiti che vale la pena di visitare sono:
– I giardini del Trinity College: se non foste particolarmente interessati alla visita del college (che vale assolutamente la pena, ma ve ne parlo qui sotto) una passeggiata negli immensi giardini che circondano l’istituto è davvero d’obbligo. Fosse anche solo per mangiarvi un panino su una panchina prendendo due raggi di sole (inserire risate qui) o per fare due passi nel verde, questo posto fa al caso vostro.
– Temple Bar: si tratta del celeberrimo quartiere, il cui omonimo pub credo sia uno dei siti più fotografati della città. Noi abbiamo avuto la fortuna di vederlo anche addobbato per Natale e onestamente era uno spettacolo incredibile (trovate sotto il video)
– The spire: detto anche “Monumento della luce”, è una colonna alta 120mt con un basamento di 3mt di diametro che si stringe fino a 15cm sulla cima. I dublinesi lo chiamano anche The spike, lo spuntone. È considerato un simbolo della lotta all’indipendenza dell’Irlanda tra irlandesi e inglesi.
– La statua di Molly Malone: questa ragazza è uno dei simboli per eccellenza della città. La leggenda vuole che avesse una doppia vita: di giorno pescivendola e di notte prostituta e che sia morta in giovane età a causa di una malattia non meglio nota. Si dice che toccare il seno della statua porti fortuna.
– Dublin Castle: l’accesso al castello è gratuito nonstante l’obbligo di prenotazione. All’interno troviamo sale con affreschi e soffitti mozzafiato e una quantità incredibile di quadri.
– Kilmainham Gaol: è la vecchia prigione della città. L’unico tour che abbiamo fatto con una persona fisica, per altro molto simpatica e disponibile. Vi racconterà tante storie tanto inquietanti quanto vere, avvenute tra quelle mura. Fra l’altro è stata anche set di diversi film e di un videoclip degli U2. Il biglietto è gratuito ma è necessaria la prenotazione (ed essere puntuali, a maggior ragione che la guida è fisica).
Proseguendo in ordine di costo, vi consiglio queste visite guidate (alcune con audio-guida):
– Saint Patrick’s cathedral: eretta nel 1191 ed è la più grande cattedrale protestante d’Irlanda. Offre la possibilità di seguire un percorso con audioguida, fatto molto bene e con un sacco di spiegazioni e informazioni interessanti. Il biglietto costa 7,50€.
– Book of Kells and the old library: questa è una mostra incentrata su un antico libro miniato. Detto in tutta onestà la mostra non è che sia tutto sto gran che e, a mio parere, non vale i 18,00€ che costa. In compenso è tutto totalmente ripagato dall’accesso all’antica biblioteca del college che è un balsamo per l’anima (anche se non si può toccare nulla, per ovvie ragioni).
– Guinness Storehouse: qui bisogna fare un discorso di premessa. Per questo posto esistono diversi biglietti, di vari importi (anche a volte in funzione dell’orario). Noi abbiamo scelto quello da 24,00€ che era una via di mezzo e ci consentiva sia di visitare la fabbrica che di bere una pinta di Guinness al bar in cima nel Gravity bar. Nonostante io abbia avuto la conferma che questa birra proprio non fa per me (lo so, sono una brutta persona ma vogliatemi almeno un po’ bene lo stesso), penso sia un’esperienza che vale proprio la pena fare.
Quello che secondo me non vale la pena vedere è la Christ Church Cathedral: è una delle cattedrali principali della città, nonchè cattedrale della diocesi anglicana di Dublino. Il biglietto costa 7,50€ che onestamente ho trovato anche un po’ eccessivi per il tipo di tour.
Di seguito, infine, vi lascio i link dei miei articoli su pranzi e cene a Dublino.
Trattoria delle Zucche
Oggi c’è stata una meravigliosa giornata di sole e così, il mio compagno ed io, ne abbiamo approfittato per farci un giro sul lago di Varese in Miata (ho messo il link dell’immagine per chi non sapesse di cosa si tratta).Una di quelle gite fuori porta alla “come viene”: con una serie di tappe sul…
The Shack
In questo ristorante siamo entrate pressochè a caso, tentando la sorte, e anche sta volta ci è andata bene.Si trova proprio di fronte al famosissimo Temple Bar e, secondo me, si penalizza un po’ per la scritta “Traditional Irish restaurant” acchiappa-turisti sulle vetrate. In realtà è davvero un ristorante con cucina tradizionale (quindi niente linguine…
Mackenzie’s
Dal momento che siamo state via un weekend e le visite guidate che abbiamo organizzato ce lo consentivano, domenica mattina non ci siamo fatte scappare un meraviglioso brunch. Anche qui abbiamo seguito il consiglio di una persona che a Dublino ci vive e onestamente, ha ampiamente surclassato ogni nostra aspettativa. MENù Il concetto di brunch…
